mercoledì 29 settembre 2010

L'Università di Pisa protesta





Perchè L'Università di Pisa protesta:

Dal... Documento approvato dall'Assemblea dei
Ricercatori dell'Università di Pisa del 
03/06/2010
I Ricercatori dell'Università di Pisa, riunitisi in Assemblea il 3 Giugno 2010, esprimono profonda preoccupazione in merito alle sorti del sistema universitario pubblico italiano, sottoposto ormai da alcuni anni ad un attacco molto grave attraverso ripetuti atti legislativi, quali i drastici tagli ai finanziamenti previsti dalla Legge 133/2008 e seguenti nonché la successione di malaccorte "riforme" culminante nel Disegno di Legge Gelmini attualmente in discussione, che a fronte di proclamate finalità di miglioramento della qualità e dell'efficienza del sistema paiono in realtà largamente finalizzati a ridimensionarlo drasticamente e a stravolgerne le caratteristiche essenziali, svilendone la fondamentale funzione pubblica di diffusione, tutela e libero sviluppo della conoscenza e della cultura sino ai più alti livelli....
In particolare, vengono giudicati molto gravi:
  1. la persistente politica di pesante e crescente riduzione dei fondi destinati al sistema universitario pubblico
  2. la prevista messa ad esaurimento del ruolo dei Ricercatori a tempo indeterminato
  3. la sostanziale vanificazione di fatto di ogni ragionevole e legittima aspettativa di progressione di carriera per i Ricercatori di ruolo meritevoli
  4. l'introduzione forzata della figura del Ricercatore a tempo determinato
  5. la creazione dei presupposti per una inopportuna e deleteria contrapposizione permanente tra differenti componenti del sistema universitario
  6. la pressoché totale disincentivazione dei Ricercatori a farsi carico di qualsiasi attività didattica cui non siano strettamente tenuti
  7. la forte verticizzazione della struttura interna degli Atenei e la sostanziale aziendalizzazione della loro governance
  8. la previsione del sostanziale smantellamento del sistema del diritto allo studio
PER QUESTO I RICERCATORI DELL'UNIVERSITA' DI PISA SONO IN MOBILITAZIONE
PER QUESTO SI ASTENGONO DALLA DIDATTICA E PROMUOVONO VARIE INIZIATIVE DI PROTESTA E DI PROPOSTA INSIEME ALLE ALTRE COMPONENTI UNIVERSITARIE
PER QUESTO INTENDONO DIALOGARE CON TUTTI, DENTRO E FUORI L'UNIVERSITÀ
E PER QUESTO NEL SITO TROVATE LE PAGINE CHE VI GUIDANO LUNGO IL PERCORSO DI QUESTI ULTIMI MESI E GLI EVENTI DI QUESTI E DEI PROSSIMI GIORNI


Dati indisponibilità alla didattica all'Università di Pisa:

                                            
Facoltà  Numero ricercatoriRicercatori indisponibili% indisponibilità
Facoltà di Agraria343088.24%
Facoltà di Economia383284.21%
Facoltà di Farmacia242291.67%
Facoltà di Giurisprudenza32-N/A
Facoltà di Ingegneria907077.78%
Facoltà di Lettere e Filosofia602846.67%
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere201155.00%
Facoltà di Medicina e Chirurgia12310383.74%
Facoltà di Medicina Veterinaria332781.82%
Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali15212179.61%
Facoltà di Scienze Politiche252288.00%
Interfacoltà

N/A
TOTALE 631 46673,85%


Dati indisponibilità alla didattica nelle altre Università:




Il quadro degli esiti della protesta nelle facoltà:

Il quadro presenta una situazione complessa e differente nelle facoltà, anche con molteplici effetti di cui si sta discutendo nelle assemblee pubbliche di questi giorni tra tutte le componenti che vi partecipano.
Nelle pagine di questo spazio web sono presenti i documenti che sono stati e vengono via via prodotti e rendono conto almeno parzialmente, del dibattito in corso e dei suoi esiti.

Facoltà /Documenti di Facoltà
Stato della protestaProssimi passaggi
Agraria /Agraria
Approvata la programmazione didattica con maggioranza ristretta e voto contrario dei ricercatori
Economia /Economia
Programmazione didattica in discussione e non ancora approvata definitivamenteIn discussione al Cdf del 29-09-2010
Farmacia /Farmacia
Programmazione didattica rinviata SINE DIE
GiurisprudenzaNon pervenuto
Ingegneria /Ingegneria
Programmazione didattica rinviata SINE DIEIn discussione al Cdf 04-10-2010
Lettere e Filosofia /Lettere e Filosofia
Programmazione approvata senza la copertura dei corsi tenuti dai ricercatori (25 su 51).
Lingue e Lett. Straniere /Lingue e Lett. Straniere
Programmazione approvata con corsi dei ricercatori rinviati al II semestre
Medicina e Chirurgia /Medicina e Chirurgia
Programmazione didattica rinviata
Medicina Veterinaria / Programmazione approvata senza la copertura dei corsi tenuti dai ricercatori (27 su 33)
Scienze MFN /Scienze MFN
Programmazione didattica rinviataIn discussione al Cdf del 29-09-2010
Scienze
Politiche /
Scienze Politiche
Programmazione Didattica Approvata senza la copertura dei corsi tenuti dai ricercatori (22 su 25), rinviati al II semestre, che si sono astenuti




Lettera ai direttori dei quotidiani:

L'ENNESIMO PARADOSSO
Francamente non riusciamo a capire le affermazioni di chi, compreso il Ministro Gelmini nella conferenza stampa del 22 settembre (Conferenza stampa Gemini - Tremonti 22 settembre 2010), chiede ai ricercatori universitari di non ledere il diritto allo studio degli studenti e di non rendersi colpevoli del blocco della didattica.
Sembra di essere in un paradosso: un soggetto A è responsabile a che un determinato servizio venga garantito, e non lo fa. A quel punto un altro soggetto, B, che non è tenuto a offrire quel servizio ma ha (e acquisisce) le capacità per farlo, per spirito di abnegazione sopperisce. Per anni. Finché, diventato un compito troppo gravoso da portare avanti, decide di non farlo più.
A questo punto A, assieme ad alcuni fruitori del servizio mancante, ritengono COLPEVOLE il soggetto B dei problemi che ne scaturiscono. È come se un magistrato, siccome mancano poliziotti, si mettesse a perseguire criminali con la sua macchina e arrestarli: ha le competenze per farlo e col tempo diventa pure bravo. A un certo punto però smette, magari perché comincia a trascurare il suo lavoro e la sua carriera per poter svolger bene quest’altra attività. Ora, il Governo, invece di affrontare il problema e magari stanziare fondi per reclutare poliziotti, lo insulta come corresponsabile dell'aumento della criminalità, mentre l'opinione pubblica - anziché chiedere le misure necessarie - lo attacca perché non è più garantito l'ordine pubblico!!!
Fuor di metafora: la protesta dei ricercatori non può essere accusata di far saltare proprio niente! È il Ministero che ha creato una situazione tale da non poter garantire l'avvio dell'anno accademico.
I ricercatori sono responsabili del fatto che non ci siano le condizioni per garantire l'avvio delle lezioni come lo sono 
i volontari della Croce Rossa degli episodi di malasanità!!!
La nostra protesta ha quale unica colpa quella di render visibile l’incapacità del Ministero competente, e del Governo tutto, che l’Università non ha le risorse per garantire didattica e il diritto allo studio. E che non sta facendo niente per porvi rimedio.
Coordinamento Ricercatori dell'Università di Pisa



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