martedì 23 agosto 2011

una storia e un pensiero di ieri per riflettere su oggi e domani





Nel feudo di Chu, un vecchio si guadagnava da vivere ammaestrando scimmie.La gente del posto lo chiamava "Ju Gong"(signore delle scimmie). Ogni mattina, il vecchio radunava le scimmie nel suo cortile , e ordinava alla più anziana di condurre le altre sulle montagne per raccogliere frutta da cespugli e alberi.Ogni scimmia doveva consegnare un decimo del raccolto al vecchio, questa era la regola. Quelle che non la rispettavano , venivano frustate senza pietà .Tutte le scimmie pativano grandi sofferenza , ma non osavano ribellarsi.Un giorno, una scimmietta chiese alle compagne :"è stato il vecchio a piantare gli alberi da frutta e i cespugli?".Le altre risposero :" no, sono cresciuti spontaneamente".Allora la scimmietta domandò:" non possiamo raccogliere i frutti senza il permesso del vecchio?".E le altre :" certo che si".La scimmietta proseguì :"allora perchè dobbiamo servirlo ?". Prima che la scimmietta potesse finire la frase , tutte le altre scimmie all'improvviso ebbero un'illuminazione .Quella notte stessa , mentre il vecchio dormiva, le scimmie abbatterono il recinto in cui erano segregate,presero i frutti che il vecchio aveva in magazzino , li portarono nella foresta e non fecero più ritorno . Alla fine , il vecchio morì di fame. Yu Li Zi dice: ci sono uomini nel mondo che governano con l'inganno e non con rettitudine.Non sono forse come il signore delle scimmie? Non si rendono conto della loro confusione mentale. E appena i loro sudditi se ne accorgono , gli inganni non funzionano più






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Il discorso di Capo Seattle - Capriolo Zoppo, 1854
Il grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra. Il grande Capo ci manda anche espressioni di amicizia e di buona volontà. Ciò è gentile da parte sua, poiché sappiamo che egli ha bisogno della nostra amicizia in contraccambio. Ma noi consideriamo questa offerta, perché sappiamo che se non venderemo, l’uomo bianco potrebbe venire con i fucili a prendere la nostra terra. Quello che dice il Capo Seattle, il grande Capo di Washington può considerarlo sicuro, come i nostri fratelli bianchi possono considerare sicuro il ritorno delle stagioni.

Le mie parole sono come le stelle e non tramontano. Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi?

Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo. Ogni ago scintillante di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni goccia di rugiada nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nella esperienza del mio popolo. La linfa che circola negli alberi porta le memorie dell’uomo rosso. I morti dell’uomo bianco dimenticano il paese della loro nascita quando vanno a camminare tra le stelle. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli. Il cervo, il cavallo e l’aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze dei prati, il calore del corpo dei cavalli e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia. Perciò. Quando il grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra, ci chiede molto. Egli ci manda a dire che ci riserverà un posto dove potremo vivere comodamente per conto nostro. Egli sarà nostro padre e noi saremo i suoi figli. Quindi noi considereremo la Vostra offerta di acquisto. Ma non sarà facile perché questa terra per noi è sacra. L’acqua scintillante che scorre nei torrenti e nei fiumi non è soltanto acqua ma è il sangue dei nostri antenati. Se noi vi vendiamo la terra, voi dovete ricordare che essa è sacra e dovete insegnare ai vostri figli che essa è sacra e che ogni tremolante riflesso nell’acqua limpida del lago parla di eventi e di ricordi, nella vita del mio popolo.

Il mormorio dell’acqua è la voce del padre, di mio padre. I fiumi sono i nostri fratelli ed essi saziano la nostra sete. I fiumi portano le nostre canoe e nutrono i nostri figli. Se vi vendiamo la terra, voi dovete ricordare e insegnare ai vostri figli che i fiumi sono i nostri fratelli ed anche i vostri e dovete perciò usare con i fiumi la gentilezza che userete con un fratello.

L’uomo rosso si è sempre ritirato davanti all’avanzata dell’uomo bianco, come la rugiada sulle montagne si ritira davanti al sole del mattino. Ma le ceneri dei nostri padri sono sacre. Le loro tombe sono terreno sacro e così queste colline e questi alberi. Questa porzione di terra è consacrata, per noi. Noi sappiamo che l’uomo bianco non capisce i nostri pensieri. Una porzione della terra è la stessa per lui come un’altra, perché egli è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra qualunque cosa gli serve. La terra non è suo fratello, ma suo nemico e quando la ha conquistata, egli si sposta, lascia le tombe dei suoi padri dietro di lui e non se ne cura. Le tombe dei suoi padri e i diritti dei suoi figli vengono dimenticati. Egli tratta sua madre, la terra e suo fratello, il cielo, come cose che possono essere comprate, sfruttate e vendute, come fossero pecore o perline colorate.

IL suo appetito divorerà la terra e lascerà dietro solo un deserto.

Non so, i nostri pensieri sono differenti dai vostri pensieri. La vista delle vostre città ferisce gli occhi dell’uomo rosso. Ma forse ciò avviene perché l’uomo rosso è un selvaggio e non capisce.

Non c’è alcun posto quieto nelle città dell’uomo bianco. Alcun posto in cui sentire lo stormire di foglie in primavera o il ronzio delle ali degli insetti. Ma forse io sono un selvaggio e non capisco. Il rumore della città ci sembra soltanto che ferisca gli orecchi. E che cosa è mai la vita, se un uomo non può ascoltare il grido solitario del succiacapre o discorsi delle rane attorno ad uno stagno di notte?

Ma io sono un uomo rosso e non capisco. L’indiano preferisce il dolce rumore del vento che soffia sulla superficie del lago o l’odore del vento stesso, pulito dalla pioggia o profumato dagli aghi di pino.

L’aria è preziosa per l’uomo rosso poiché tutte le cose partecipano dello stesso respiro.

L’uomo bianco sembra non accorgersi dell’aria che respira e come un uomo da molti giorni in agonia, egli è insensibile alla puzza.

Ma se noi vi vendiamo la nostra terra, voi dovete ricordare che l’aria è preziosa per noi e che l’aria ha lo stesso spirito della vita che essa sostiene. Il vento, che ha dato ai nostri padri il primo respiro, riceve anche il loro ultimo respiro. E il vento deve dare anche ai vostri figli lo spirito della vita. E se vi vendiamo la nostra terra, voi dovete tenerla da parte e come sacra, come un posto dove anche l’uomo bianco possa andare a gustare il vento addolcito dai fiori dei prati.

Perciò noi consideriamo l’offerta di comprare la nostra terra, ma se decideremo di accettarla, io porrò una condizione. L’uomo bianco deve trattare gli animali di questa terra come fratelli. Io sono un selvaggio e non capisco altri pensieri. Ho visto migliaia di bisonti che marcivano sulla prateria, lasciati lì dall’uomo bianco che gli aveva sparato dal treno che passava. Io sono un selvaggio e non posso capire come un cavallo di ferro sbuffante possa essere più importante del bisonte, che noi uccidiamo solo per sopravvivere.

Che cosa è l’uomo senza gli animali? Se non ce ne fossero più gli indiani morirebbero di solitudine. Perché qualunque cosa capiti agli animali presto capiterà all’uomo. Tutte le cose sono collegate.

Voi dovete insegnare ai vostri figli che il terreno sotto i loro piedi è la cenere dei nostri antenati. Affinché rispettino la terra, dite ai vostri figli che la terra è ricca delle vite del nostro popolo. Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è nostra madre. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi.

Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Questo noi sappiamo. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso. Ma noi consideriamo la vostra offerta di andare nella riserva che avete stabilita per il mio popolo. Noi vivremo per conto nostro e in pace. Importa dove spenderemo il resto dei nostri giorni.

I nostri figli hanno visto i loro padri umiliati nella sconfitta. I nostri guerrieri hanno provato la vergogna. E dopo la sconfitta, essi passano i giorni nell’ozio e contaminano i loro corpi con cibi dolci e bevande forti. Poco importa dove noi passeremo il resto dei nostri giorni: essi non saranno molti. Ancora poche ore, ancora pochi inverni, e nessuno dei figli delle grandi tribù, che una volta vivevano sulla terra e che percorrevano in piccole bande i boschi, rimarrà per piangere le tombe di un popolo, una volta potente e pieno di speranze come il vostro. Ma perché dovrei piangere la scomparsa del mio popolo? Le tribù sono fatte di uomini, niente di più. Gli uomini vanno e vengono come le onde del mare. Anche l’uomo bianco, il cui Dio cammina e parla con lui da amico a amico, non può sfuggire al destino comune. Può darsi che siamo fratelli, dopo tutto. Vedremo.

Noi sappiamo una cosa che l’uomo bianco forse un giorno scoprirà: il nostro Dio è lo stesso Dio. Può darsi che voi ora pensiate di possederlo, come desiderate possedere la nostra terra. Ma voi non potete possederlo. Egli è il Dio dell’uomo e la sua compassione è uguale per l’uomo rosso come per l’uomo bianco. Questa terra è preziosa anche per lui. E far male alla terra è disprezzare il suo creatore. Anche gli uomini bianchi passeranno, forse prima di altre tribù. Continuate a contaminare il vostro letto e una notte soffocherete nei vostri stessi rifiuti.

Ma nel vostro sparire brillerete vividamente, bruciati dalla forza del Dio che vi portò su questa terra e per qualche scopo speciale vi diede il dominio su questa terra dell’uomo rosso. Questo destino è un mistero per noi, poiché non capiamo perché i bisonti saranno massacrati, i cavalli selvatici tutti domati, gli angoli segreti della foresta pieni dell’odore di molti uomini, la vista delle colline rovinate dai fili del telegrafo. Dov’è la boscaglia? Sparita. Dov’è l’aquila? Sparita. E che cos’è dire addio al cavallo e alla caccia? La fine della vita e l’inizio della sopravvivenza.

Noi potremmo capire se conoscessimo che cos’è che l’uomo bianco sogna, quali speranze egli descriva ai suoi figli nelle lunghe notti invernali, quali visioni egli accenda nelle loro menti, affinché essi desiderino il futuro. Ma noi siamo dei selvaggi. I sogni dell’uomo bianco ci sono nascosti. E poiché ci sono nascosti noi seguiremo i nostri pensieri.

Perciò noi considereremo l’offerta di acquistare la nostra terra. Se accetteremo sarà per assicurarci la riserva che avete promesso. Lì forse potremo vivere gli ultimi nostri giorni come desideriamo. Quando l’ultimo uomo rosso sarà scomparso dalla terra ed il suo ricordo sarà l’ombra di una nuvola che si muove sulla prateria, queste spiagge e queste foreste conserveranno ancora gli spiriti del mio popolo.

Poiché essi amano questa terra come il neonato ama il battito del cuore di sua madre. Così, se noi vi vendiamo la nostra terra, amatela come l’abbiamo amata noi. Conservate in voi la memoria della terra com’essa era quando l’avete presa e con tutta la vostra forza, con tutta la vostra capacità e con tutto il vostro cuore conservatela per i vostri figli ed amatela come Dio ci ama tutti.

Noi sappiamo una cosa, che il nostro Dio è lo stesso Dio. Questa terra è preziosa per Lui. Anche l’uomo bianco non fuggirà al destino comune. Può darsi che siamo fratelli, dopo tutto. Vedremo!

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Rimini, il meeting dei detassati - Marco Travaglio




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Manuale di sopravvivenza - Eugenio Benetazzo





La nottata deve passare, ma al mattino ci si deve arrivare vivi. Chi ha risparmiato per una vita oggi ha paura di perdere tutto e di rimanere senza un soldo per la vecchiaia. La pensione è sempre più lontana e fa ormai a gara con la morte su chi arriva prima. Eugenio Benetazzo dà alcuni consigli su come proteggersi e prefigura (non è il solo) un'Europa con due divise: Euro 1 e Euro 2. Inutile dire che noi saremmo nell'Euro 2 fino a quando non faranno l'Euro3. Alla catastrofe con ottimismo e mi raccomando non fate debiti e chi li ha, se può li estingua.

Intervista a Eugenio Benetazzo, operatore di borsa indipendente
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Il crollo dei PIGS (espandi | comprimi)
La crisi del debito sovrano è iniziata due anni fa con l’implosione della Grecia. L’Europa a livello istituzionale e sovranazionale è intervenuta garantendo tutto e tutti, salvando non solo la Grecia, ma poi aiutando, a cascata, i grandi gruppi bancari per evitare fenomeni di contagio finanziario.A distanza di due anni ci rendiamo conto che quel fantomatico salvataggio della Grecia era una “illusione” finanziaria e oggi ci troviamo a vivere una situazione di stallo economico con ripercussioni finanziarie indirette anche sugli altri paesi dell’area mediterranea. Dopo la Grecia sarà il turno dell’Irlanda, della Spagna e dell’Italia.
L’Italia ormai sono più di tre settimane che è sotto assedio finanziario e questo presuppone una difficoltà di tenere in piedi non solo le quotazioni e la solvibilità dei titoli di Stato italiani, ma anche la credibilità che ha il paese alle comunità finanziarie internazionali. Le scelte recenti attuate attraverso manovre di emergenza dall’attuale esecutivo sono l’ennesima prova di come chi ci sta governando sia oggettivamente impreparato e anche incompetente, in quanto era abbastanza plausibile quello che sarebbe accaduto nel corso degli anni anche al nostro paese. Quindi hanno creato le circostanze per tamponare per l’ennesima volta questa situazione di difficoltà, ma nel medio e lungo termine le manovre che sono state recentemente messe in cantiere saranno dei palliativi. Per dirla alla David Cameron, Primo Ministro inglese, anche l’Italia sarà costretta a prendere la cosiddetta pillola blu, cioè la medicina molto amara che servirà al paese per una fenomenale ristrutturazione epocale dell’intera economia, partendo dalla politica andando fino all’amministrazione della cosa pubblica.
Il consiglio che mi sento di dare al piccolo risparmiatore è quello innanzitutto di abbandonare i governativi, i titoli di Stato emessi soprattutto nell’area periferica e quindi via da Btp, Bot, Cct, via da tutti gli altri prodotti finanziari, strumenti finanziari che incorporano all’interno obbligazioni di Stato europee dell’area periferica, puntiamo se possibile a costruire un portafoglio che abbia una correlazione negativa, che cosa significa? Lo dividiamo in fette, 5/6/7, meglio ancora se arriviamo a 10. Ognuna di queste fette dovrebbe avere un andamento, una dinamica di prezzo tutto sommato scorrelata rispetto a quella a fianco. Purtroppo la maggior parte dei portafogli degli italiani non hanno questa caratteristica e questa peculiarità, per cui sono massicciamente costituiti da titoli di Stato, soprattutto italiani, e poi non riescono o non utilizzano per esempio strumenti finanziari di investimento come i fondi flessibili o i fondi di ritorno assoluto che, al momento, dovrebbero dare una qualche sorta di credenziale in più, lasciando al gestore la flessibilità di spostare il patrimonio del fondo da azionario, obbligatorio, monetario a seconda della corrente che tira. Il consiglio è proprio quello di evitare l’esposizione con governativi italiani, se proprio dovessi fare un investimento cartaceo su un unico contenitore a quel punto mi dovrei andare a posizionare sul titolo di stato più sicuro al mondo che al momento è quello norvegese, che purtroppo però anche a fronte di questa peculiarità adesso lo si paga veramente molto caro.



Euro1 e Euro2: due valute per l'Europa (espandi | comprimi)
Ormai gli alert arrivano da ogni fronte, dal mondo accademico, non possiamo dimenticare Roubini, Fitoussi, non possiamo dimenticare Attali, non possiamo dimenticare Zingales, e dalle comunità finanziarie con grandi operatori e gestori di fondiche ormai stanno letteralmente scommettendo sul, non dico default, ma almeno quello che viene definito, che anche io nel 2008 mi sono fatto portavoce, della cosiddetta teoria di Euro 2. Che cos’è Euro 2? Rappresenta una spaccatura valutaria all’interno dell’Unione Europea che farà emergere due diverse valute, che al momento sembra essere la soluzione, la medicina più attendibile nel medio e lungo termine. Avremo un Euro di serie A nelle regioni, nei paesi del nord per il Nord Europa, l’Euro del nord, e poi un Euro di serie B nelle aree periferiche, nei paesi che hanno una tipologia di andamento economico completamente diverso, sia per virtuosismo di conti pubblici che anche poi per dinamica di crescita, da quella dell’Europa del Nord, potrebbe essere l’euro del Mediterraneo, ognuno si può sbizzarrire a trovare un nome di fantasia. Quello che sarà determinante invece sarà dovuto al rapporto di cambio che con molta presunzione si dovrà strutturare e istituire tra le due valute e attraverso un sistema di doppia circolazione monetaria paesi che in questo momento sono in difficoltà, i famosi, avrebbero nel medio e lungo termine un miglioramento sostanziale di quelle che sono le loro attuali dinamiche di comportamento a livello economico.
Il default dell’Euro non interessa a nessuno all’interno dell’Unione Europea, uno dei paesi che si farà fautore della tenuta dell’Euro fino all’ultimo è proprio la Germania che non vuole trovarsi poi in casa l’Italia con un aumento di competitività straordinaria grazie a una valuta più debole che consente e rilancia notevolmente le esportazioni e rende più appetibili i prodotti italiani rispetto a quelli tedeschi.
Se ci pensiamo bene l’attuale cambio euro; dollaro in queste ultime settimane che continua a oscillare tra 1.40 e 1.45 potrebbe tranquillamente avere una valorizzazione di 2 o 2,5 se non ci fossero i paesi cosiddetti periferici. Il peso endemico di queste economie che sono abbastanza deboli e hanno un futuro nel medio e lungo termine tutt’altro che rincuorante, abbatte e tiene sommessa la valorizzazione del cambio euro – dollaro e così facendo ne beneficia appunto la Germania. Se l’Italia andrà incontro all’emersione di questa seconda divisa potrebbe beneficiare di un miglioramento della propria competitività dovuto proprio all’emersione di una seconda divisa. Se ci pensiamo è accaduto storicamente al nostro paese in passato quando ha dovuto gestire o uscire da periodi di difficoltà economica attuando politiche di svalutazione monetaria. Però al momento con le mani legate dalla Bce che ci impone, non solo a noi italiani ma anche a tutti gli altri paesi periferici, di accettare una divisa troppo forte perché fa comodo a alcune lobbyes nazionali e ad alcuni Stati siamo costretti a subire le conseguenze di quella che è la cosiddetta crisi del debito sovrano, purtroppo solo agli inizi.



Le banche italiane (espandi | comprimi)
Le banche italiane o se non altro il panorama bancario italiano deve essere al momento diviso in due grandi insiemi: da una parte abbiamo i grandi gruppi bancari che rappresentano i principali competitor del settore,che da soli messi insieme costituiscono circa il 70 per cento dell’offerta di prodotti e servizi bancari, dall’altra abbiamo una prateria di piccole realtà bancarie con vocazione prettamente territoriale. Mi riferisco casse rurali, banche popolari indipendenti, crediti cooperativi, crediti artigiani e così via, che stanno dimostrando di avere dei requisiti patrimoniali in termini di solidità superiori rispetto alla media delle major. Quindi il mio personale consiglio è quello di fare molta attenzione adesso a detenere giacenze liquide e quindi disponibilità a vista presso il conto corrente di un istituto di credito. Non sono tutti uguali, ci sono grandi banche che hanno e lo dimostrano i processi di ricapitalizzazione a cui sono stati obbligati nei recenti mesi a implementare, ad effettuare, che la Borsa stessa penalizzando il titolo a fronte delle problematiche strutturali degli stessi gruppi bancari. Mentre altre realtà che hanno una valenza in termini di dimensione tutto sommato molto più contenuta e ridimensionata, hanno credenziali superiori rispetto alla media.
Quindi il mio consiglio è proprio quello di cominciare a fare una severa selezione almeno su chi affidarsi per appoggiare le proprie disponibilità liquide, tutte le banche in Italia fortunatamente non sono uguali, c’è chi è più sano e c’è chi è meno sano. Il mercato attraverso la quotazione e l’andamento di Borsa ci aiuta a comprendere su chi ci possiamo in questo momento fidare e su chi magari rimanere un po’ più distaccato e essere posizionato, in termini di liquidità, su realtà bancarie cosiddette controcorrenti o fuori dal coro e lì vi lascio sbizzarrirvi perché posso ipotizzare che anche nel vostro territorio ci sarà la piccola realtà bancaria che si differenzia, per storia, per vicinanza alla comunità e soprattutto per metodologia operativa, si raccoglie sul territorio e si presta sul territorio mantenendo una coesione e una vicinanza anche con la stessa clientela.
Come spesso dico durante altri interventi c’è differenza e differenza tra un grande gruppo bancario e una piccola banca territoriale, perché anziché essere un codice a barra che viene gestito a Bologna, Torino o Milano, magari siete semplicemente una persona con nome e cognome, con bisogni e esigenze personali e in virtù di questo venite trattati.

 http://www.beppegrillo.it/2011/08/manuale_di_sopr/index.html?s=n2011-08-21#*msc1*
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Lo sviluppo dell'Italia


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In un Paese dove l'evasione è congenita e premiata, la corruzione è spesso il secondo abito dei partiti e dell'amministrazione e gli sprechi una costante, indicare i tagli è relativamente semplice. Lo sviluppo è invece, molto più complicato. Tagliare è necessario, ma bisogna avere un'idea di futuro (oltre che riformare profondamente lo Stato). L'Italia deve ripartire. E' chiaro cosa non è sviluppo. Non lo è l'economia del cemento, delle automobili, della finanza speculativa e della distruzione dell'ambiente, dei flussi migratori incontrollati.
L'Italia deve ripartire, c'è riuscita altre volte nella Storia, con i Comuni, il Rinascimento e la parte più nobile del Risorgimento. Bisogna sognare, ma anche essere molto pratici. Non c'è più tempo e la classe politica è totalmente incapace di proposte, è un'accozzaglia di vecchi parassiti con il contorno di qualche ex giovanotto vanaglorioso. Merce avariata per il nostro futuro.
Qualche modesta proposta:
- il marchio Made in Italy deve essere utilizzato solo dalle aziende che producono in Italia, il marchio vale spesso quanto il prodotto, oltre ai capitali devono rientrare gli stipendi dei lavoratori
- le aziende che producono utili e li reinvestono in ricerca e sviluppo devono essere detassate
- i finanziamenti europei, pari a 9 miliardi di euro annui, ma che potrebbero salire a 13 se fossimo più efficienti nel predisporre i progetti da presentare, vanno investiti in società esistenti e start up votate alle nuove tecnologie in modo trasparente e dopo una discussione parlamentare
- i 22 miliardi della Tav in Val di Susa vanno destinati alla Ricerca Universitaria
- i 6 miliardi della Gronda di Genova vanno destinati all'eliminazione del Digital Divide e alla diffusione della Rete
- i 4 miliardi del Ponte di Messina vanno destinati allo sviluppo della Cultura, valorizzando i musei e i luoghi storici e d'arte
- la dorsale telefonica, oggi gestita da Telecom, deve essere resa disponibile da un ente terzo a qualunque azienda offra servizi attraverso la Rete
- la tassa CIP6 va erogata integralmente al finanziamento delle aziende di energie rinnovabili, non più a inceneritori e agli scarti delle imprese petrolifere
- incentivazione agricoltura nazionale, in particolare prodotti a km zero, con l'obiettivo di rendere l'Italia autosufficiente dal punto di vista alimentare
- la distruzione dell'ambiente, dal capannone industriale abusivo all'inquinamento dei corsi d'acqua. deve diventare un reato contro il patrimonio comune, ogni (pesante) sanzione dovrà andare in un fondo apposito per lo sviluppo del Turismo.
Aspetto le vostre indicazioni, non vedo l'ora di leggerle!
Ps: grazie per le proposte sulla manovra economica, seguiranno sondaggio sui punti e documento in Rete


http://www.beppegrillo.it/2011/08/lo_sviluppo_del/index.html?s=n2011-08-20
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La manovra economica dei cittadini


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sacrifici li devono fare i cittadini. I sacrifici li decidono i parlamentari. I parlamentari non fanno sacrifici. E' il teatro dell'assurdo. Forse abbiamo perso il senso della realtà. I media usano la tecnica della confusione e ci becchiamo come i polli di Renzo prima che gli sia tirato il collo. Proviamo a ridefinire le regole. I sacrifici li devono fare tutti. I sacrifici li decidono e votano i cittadini. I parlamentari fanno i sacrifici. Così va meglio.
Nel minipost "La manovra economica" ho proposto:
- Taglio delle spese militari e rientro delle missioni di guerra in Libia e in Afghanistan
- Abolizione di tutte le pensioni parlamentari in assenza di un periodo di contribuzione pari a quello di tutti gli altri cittadini
- Abolizione immediata dei finanziamenti pubblici ai partiti a partire dal prossimo settembre
- Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali con effetto retroattivo al primo gennaio 2011
- Contribuzione del 60% dei capitali regolarizzati con lo Scudo Fiscale
- Statalizzazione di tutte le concessioni in mano ai privati
- Abolizione immediata di tutte le province. Riduzione del 50% del numero dei parlamentari
- Abolizione delle doppie e triple pensioni
- Tetto massimo per ogni pensione di 3.000 euro al mese
- Cancellazione delle Grandi Opere Inutili (Tav Val di Susa 22 miliardi, Ponte Messina 4, Gronda Genova 6, ecc.)
- Eliminazione delle Authority e degli stipendi dei trombati dalla politica lì collocati.

Ho ricevuto più di 500 contributi. Non posso, per ragioni di spazio, elencarli tutti, ne riporto solo alcuni. In assoluto la misura più gettonata è l'introduzione dell'ICI per gli immobili del Vaticano, molti propongono l'uscita dall'Euro o il default immediato. Ecco un breve sommario:
- Abolizione finanziamenti pubblici alle scuole private
- Abolizione finanziamenti ospedali privati
- Detrazione di tutte le spese documentabili per fare emergere l'evasione stimata in 130 miliardi
- Aumento tassazione case e uffici sfitti per calmierare il mercato degli affitti e ridurre la speculazione edilizia e il riciclaggio dei soldi delle mafie
- Recupero dei 98 miliardi di euro evasi dalle società di slot machines
- Eliminare ogni buonuscita per incarichi pubblici (esempio per i consiglieri regionali)
- Dimezzare i parlamentari o in alternativa chiudere il Senato
- Tassazione della prostituzione
- Cancellazione di tutte le auto blu
- Eliminazione delle pensioni multiple
- Favorire il lavoro a distanza
- Obbligo di pareggio di bilancio per ogni ente pubblico
- Abolizione fondi pubblici a attività venatorie o di carattere privato.
Vi invito a proseguire con altri suggerimenti. Le misure proposte saranno votate con un sondaggio sul blog. Per ognuna saranno definiti i potenziali risparmi. Un documento riassuntivo sarà disponibile in Rete e inviato per conoscenza ai parlamentari per chiederne la messa in discussione nella immancabile manovra economica d'autunno. Lo ignoreranno, ma ancora per poco. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.


http://www.beppegrillo.it/2011/08/la_manovra_economica_dei_cittadini/index.html?s=n2011-08-19
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Locomotiva Italia


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Ma qualcuno sano di mente pensa realmente che con 19 milioni di pensionati e 4 milioni di dipendenti pubblici possiamo farcela? Per mantenerli vengono spalati ogni anno nelle caldaie della locomotiva Italia, sempre più lenta, in affanno, con salite ormai proibitive, altri 100 miliardi di debito pubblico, come fossero carbone, che corrispondono almeno a 5 miliardi di interessi annui in più. Pagati dai sempre più rari contribuenti, le aziende chiudono e ci sono 4 milioni di disoccupati. Il tasso sul nostro debito sale e gli interessi non possono che aumentare. Nel 2011, se va bene, pagheremo 100 miliardi di interessi. L'Italia non ha alcuna possibilità di farcela con questa zavorra.
Il numero di dipendenti pubblici è pari alla popolazione dell'Irlanda e noi stiamo a fare il tricchetracche sulle Province. Vanno chiuse tutte, che altro c'è da discutere? Lepensioni vanno riviste nel loro insieme. Non ha senso che ci siano doppie e triple pensioni, una basta e avanza. Le pensioni in essere vanno erogate con il metodo contributivo, tanto hai dato, tanto prendi (esattamente il contrario delle pensioni dei parlamentari) e comunque le pensioni devono avere un tetto non superabile, 3.000 euro mi sembrano equi e di un minimo per chi non dispone di redditi sufficienti per vivere. I manager che hanno guadagnato milioni di euro nella loro vita non hanno bisogno di una pensione di 10/20.000 euro al mese, lo stipendio annuo di un impegato.
Non è possibile dividere l'Italia in due sulle pensioni con la strategia del "Chi ha dato, ha dato. Chi ha avuto, ha avuto". E' pericoloso. I giovani, ma anche molti quarantenni e cinquantenni, in pensione non ci andranno mai. Perché devono pagare con tasse e contributi la pensione a Mastella, a Amato o a un consigliere regionale della Lombardia o della Sicilia? Questo non ha senso. La riforma delle pensioni deve iniziare da chi in pensione c'è già senza alzare continuamente l'asticella dell'età pensionabile accampando la scusa risibile dell'aspettativa di vita. Non me frega un cazzo delle statistiche. Dopo 35 anni di contributi ho il diritto di riposarmi. Un operaio non andrà in pensione a 70 anni, sarà morto prima.
I giovani non hanno più nulla da perdere, non il lavoro, non la pensione, non i servizi sociali, non la speranza di un futuro migliore. Nella manovra economica non è stata spesa una parola per loro. Attenti alla loro rabbia. Quando le nuove generazioni capiranno che oggi sono soprattutto loro a pagare la crisi e che in futuro erediteranno il debito pubblico, non sarà più possibile alcuna mediazione. L'aria che tira è sempre più brutta.


http://www.beppegrillo.it/2011/08/locomotiva_italia/index.html?s=n2011-08-18
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Le mani sporche della sinistra - marco travaglio





Testo:
Buongiorno a tutti, anche questo Passaparola è stato registrato il primo agosto perché mentre vi sto parlando, spero di essere ancora in vacanza.
Parliamo della nuova Tangentopoli, la nuova tangentopoli che coinvolte tutti i partiti, centro-destra e questo lo diamo quasi per scontato, anche se non è corretto darlo per scontato, perché altrimenti si finisce per indignarsi soltanto per le tangenti del centro-sinistra, ci sono tangenti di centro-destra molto più gravi di quelle del centro-sinistra, ma ci sono tangenti del centro-sinistra molto gravi, non fosse altro che per il fatto, al di là del merito delle vicende, che autorizzano il centro-destra a dire: non c’è ricambio perché chi potrebbe venire dopo è come noi!

Come nel 1992 (espandi | comprimi)
Quindi questa nemesi che colpisce il centro-sinistra che sperava di raccattare il potere senza sforzo nel momento in cui Berlusconi sembrava finito e bollito, in realtà sta colpendo a doppio taglio sia la sinistra radicale di Vendola con il caso Tedesco, sia il Partito Democratico anche esse coinvolto nel caso Tedesco e poi soprattutto nel caso Penati intanto la Procura oltre a quella di Monza c’è anche la Procura di Milano che sta indagando e pare che ci siano imprenditori e professionisti, architetti, pentiti che stanno parlando davanti ai magistrati del nuovo sistema di Tangentopoli che si è ricostituito e che è molto simile a quello, molto più simile a quello del 1992, scoperto nel 1992/1993 di quello che si pensasse, perché è vero che, come dice Di Pietro la tangente si è ingegnerizzata ma è anche vero che ci sono pure storie di versamenti estero su estero, e storie di valigette, di denaro contante.
Perché nemesi? Perché bastava la legge che risolve il conflitto di interessi per mettere al riparo certi esponenti del centro-sinistra da tentazioni che poi diventano corruzioni, basta togliere il topo dal formaggio per ridurre sensibilmente e drasticamente la corruzione, nel conflitto di interessi, invece, chi ci guadagna in proprio si accontenta del suo guadagno di controllore e controllato insieme, chi invece non ci guadagna in proprio, ma viene utilizzato come topo nel formaggio per portare il formaggio anche a terzi, poi a sua volta si fa dare un po’ di formaggio per sé e ecco la corruzione, oltre al conflitto di interessi che è il punto di partenza mi spiego con due esempi: nel 2006 Vendola vince le elezioni, prima le primarie e poi le elezioni, diventando governatore eletto direttamente dal popolo pugliese, della sua regione e formando la sua Giunta sceglie come Assessore alla Sanità, Alberto Tedesco, quest’ultimo ha due figli e una moglie che sono titolari di due, in certi periodi addirittura tre aziende che producono protesi sanitarie o apparecchiature medicali, chi sono i clienti di queste aziende? Le A.S.L., oltre alle cliniche private convenzionate con le A.S.L., stiamo parlando di aziende che forniscono le aziende regionali sanitarie, che ricadono sotto il controllo e sotto la gestione dell’Assessore alla sanità, la sanità è la prima voce di bilancio di ogni regione, ogni anno spendiamo 105 miliardi di bilancio sanitario, una spesa che andrebbe controllata come faceva Padoa Schioppa che aveva iniziato a aprire i libri bianchi per vedere dove vanno tutti quei soldi e poter decidere dove tagliare oculatamente, chirurgicamente quella buona abitudine è stata immediatamente abbandonata da Tremonti e quindi la spesa sanitaria è tornata a impazzare, oppure è stata segata dai tagli orizzontali che finiscono per segare servizi utili per il cittadino nel settore sanitario.
Chi è l’unico che non dovrebbe diventare Assessore regionale alla sanità? Uno la cui famiglia ha delle aziende fornitrici della sanità regionale, perché? Perché è un conflitto di interessi clamoroso e invece Vendola sceglie proprio Alberto Tedesco come assessore regionale alla sanità. Tedesco in una trasmissione sul sito ilfattoquotidiano.it, dove ero presente a mia domanda ha raccontato che Vendola gli telefonò a mezzanotte la sera prima di presentare la Giunta e gli disse: “Tu devi fare l’assessore regionale alla sanità”. Tedesco all’epoca era rappresentante di partito che aveva due consiglieri regionali su 70, quindi non aveva alcuna aspettativa, alcuna speranza di poter ottenere un incarico che è il più importante incarico in Regione dopo il governatore, fu scelto lui e fu scelto dalla sanità, si sa che era molto amico di D’Alema, Vendola ha sempre fatto sapere che il nome di Tedesco era stato caldeggiato da D’Alema ma la responsabilità della scelta ricade comunque sul governatore eletto dal popolo, quindi la responsabilità è di Vendola che ha fatto molto male a assecondare i desideri di D’Alema se quelli erano i desideri di D’Alema.
Tedesco ha raccontato di avere fatto presente il suo conflitto di interessi e di avere detto Nichi “Non mi mettere in imbarazzo, ho i miei figli che hanno queste aziende nel settore sanitario, mettimi in un altro posto”, Vendola gli ha detto: “No, la risolviamo noi” e poi non l’hanno risolta perché come fai a risolverla? O la famiglia di Tedesco vende le aziende, e non le ha vendute, o Tedesco non fa l’Assessore regionale alla sanità, altrimenti il conflitto di interessi non si sana. Vendola ha fatto finta di niente e ha lasciato che le cose andassero avanti, finché Tedesco due anni dopo è stato indagato per corruzione, concussione, turbativa d’asta, accusato di avere favorito aziende familiari, tra l’altro che secondo la Procura, Tedesco lo contesta, avrebbero aumentato di molto il loro fatturato dal momento in cui Tedesco era diventato la volpe alla guardia del pollaio in cui c’erano, tra le galline i suoi figli, le aziende dei suoi figli.
Indagato si dimette, buono, ottimo! Ma nello stesso tempo viene mandato in Senato, da chi? Dal PD, nel frattempo era, da quel piccolo partito socialista che rappresentava, entrato nel PD e il PD lo manda in Parlamento con tutta l’aria di volergli garantire al salvacondotto, perché Tedesco rischiava l’arresto e allora cosa fanno? Prendono un parlamentare, un senatore De Castro, membro del comitato scientifico della fondazione italiani e europei di D’Alema e lo fanno eleggere al Parlamento europeo, si libera il posto in Senato, chi è il primo dei non eletti? Tedesco che quindi senza neanche passare di nuovo dalle urne, ascende alla carica di Senatore con immunità parlamentare, nel frattempo i magistrati completano l’inchiesta, molto lentamente devo dire e chiedono il suo arresto, anche perché sostengono che la sua veste di parlamentare gli consente di inquinare meglio le prove, evidentemente intimidendo testimoni o cose del genere con la sua carica di senatore, giusto o sbagliato che sia il mandato di cattura non importa. il G.I.P. lo decreta, Tedesco va arrestato, il riesame poi tramuta la richiesta di autorizzazione all’arresto in una richiesta di autorizzazione agli arresti domiciliari. Nel frattempo il Parlamento perde tempo e quando si vota, lo stesso giorno in cui si è votato a favore dell’arresto di Papa, il Senato a differenza della Camera su Papa, nega l’autorizzazione all’arresto di Tedesco che rimane senatore, sebbene lui stesso avesse detto “Autorizzate il mio arresto” quindi abbiamo un senatore che è in Senato che aveva chiesto il proprio arresto, ma ne non è stato accontentato, non riesce a arrestare un senatore neanche quando lo chiede lui di essere arrestato, cosa dovrebbe fare Tedesco per essere arrestato come aveva chiesto al Senato inutilmente? Dimettersi da senatore, perde l’immunità e viene immediatamente mandato agli arresti domiciliari, lui ha detto che non lo fa, si è dimesso dal PD.


I topi nel formaggio (espandi | comprimi)
Colpa del PD che l’aveva portato lì? Colpa di Vendola che l’aveva scelto come assessore alla sanità, se non fosse stato messo il topo nel formaggio, il topo non avrebbe mangiato il formaggio o meglio non sarebbe stato accusato di avere mangiato il formaggio, quindi anche i guai giudiziari di Tedesco rimontano alla scelta sbagliata di Vendola, dell’ignorare il suo conflitto di interessi e la scelta sbagliata di Tedesco di non dire: “Se non mi metti un altro assessorato, rinuncio all’assessorato alla sanità”, errore di Tedesco, di Vendola, del PD!Dimostrazione di menefreghismo totale dei conflitti di interesse, dimostrazione che non hanno risolto il conflitto di interessi di Berlusconi, non perché se ne sono dimenticati o perché non ci sono riusciti, ma perché non gliene frega nulla del conflitto di interessi, perché anche loro obbediscono a questa Costituzione non scritta che è in Italia il conflitto di interessi, destra e sinistra, purtroppo!
Dopo che Tedesco ha detto: “Vendola mi ha detto: fai l’Assessore alla sanità e solo quello e gli ho detto: c’è un conflitto di interessi mettimi in un’altra delega e lui mi ha detto: no fai l’assessore alla sanità”, abbiamo chiesto noi de Il Fatto Quotidiana a Vendola di rispondere, ma Vendola ha detto: “Non rispondo” e quando un giornalista gliel’ha chiesto in un incontro pubblico a Amalfi, Vendola ha risposto “Di Tedesco non parlo, parliamo di Milanese e di Tremonti” come se lui c’entrasse qualcosa, è comodo parlare degli scandali degli altri, invece dovresti parlare di uno scandalo che nasce da una tua scelta errata, Vendola non parla di Tedesco che è un nervo scoperto, evidentemente perché dovrebbe spiegare come anche la cosiddetta sinistra radicale in questi anni se ne sia infischiata e abbia sguazzato nei conflitti di interessi. Dunque a maggior ragione per il fatto che non risponde, Vendola non è il candidato giusto per succedere a Berlusconi e per cominciare finalmente una dura lotta ai conflitti di interessi che in Italia come nel mondo provocano terremoti finanziari, fanno costare di più le cose i conflitti di interesse, a quanto ammontano le tariffe dell’autostrada di Gavio? Legato mani e piedi al centro-sinistra? A quanto ammontano i costi delle opere pubbliche se poi quelli che le devono realizzare devono pagare soldi ai politici? I conflitti di interessi e la corruzione fanno esplodere la spesa pubblica e mandano in bancarotta i paesi, purtroppo non è adatto a fare il candidato del centro-sinistra per succedere a Berlusconi neanche Bersani e l’abbiamo fatto presente quando è esploso lo scandalo Penati e lo scandalo Pronzato in un precedente Passaparola abbiamo parlato di D’Alema e della sua abilità diabolica nello scegliersi sempre i collaboratori sbagliati che poi finiscono regolarmente sotto inchiesta o addirittura in carcere, abbiamo fatto delle domande anche a Bersani, quest’ultimo non ha commesso reati, non risulta, non lo penso, ha però un concetto dei rapporti tra politica e affari che è nel pieno della cultura del conflitto di interessi, quando era Ministro delle attività produttive, anche se si chiamava in un altro modo, nel primo Governo Prodi, lo dice lui stesso, si ritrova tra i consiglieri del Ministero e lo conferma, un certo Pronzato, Franco Pronzato, dopodiché Bersani lascia il governo quando cade il Governo Prodi, torna al governo nel 2001, sempre alle attività produttive che si chiamano finalmente così, Pronzato in quegli anni diventa il responsabile del PD, quando poi nasce il PD, quindi stiamo parlando di due anni dopo, nel 2008 per il trasporto aereo e contemporaneamente consigliere di amministrazione dell’Enac che è l’ente che controlla i voli, un ente pubblico, possibile che un dirigente di partito con un incarico, proprio nel settore dei voli, faccia anche il Consiglio di Amministrazione di un’azienda pubblica che deve controllare i voli? Conflitto di interesse, il topo nel formaggio, anche in questo caso mangia il formaggio, cosa succede? Lo arrestano poche settimane fa per una tangente, è accusato di avere preso una tangente da una azienda di un certo Paganelli che possiede aerei e che quindi è interessata a gestire delle rotte aeree, era interessata a gestire la rotta tra la Toscana e l’Isola d’Elba, quella che i toscani aspettano per evitare di dover prendere il traghetto ogni volta che devono andare all’Elba, poter prendere un aereo da Pisa o da Firenze, per questa tratta si candida l’azienda di questo Paganelli e chiede un aiuto per avere questa tratta per essere raccomandato presso l’Enac, a chi si rivolge? A quello che procaccia i finanziamenti alla Fondazione italiani e europei, il braccio destro di D’Alema, un certo Morichini che è quello che ha venduto la seconda barca a D’Alema, al quale poi D’Alema ha intestato anche la barca per un certo periodo. Morichini procura soldi, finanziamenti alla Fondazione di D’Alema, l’abbiamo scoperto da questa indagine perché i finanziatori di italiani e europei restano tutt'ora segreti per ragioni di privacy, dice D’Alema.
Paganelli finanzia la Fondazione italiani e europei, Paganelli offre dei passaggi aerei sui suoi aerei a D’Alema gratis, Paganelli paga una tangente a questo Morichini della Fondazione italiani e europei, amico di D’Alema perché Pronzato gli dia una mano all’Enac, Pronzato si spartisce la tangente con Morichini, si prendono 20 mila Euro a testa, Pronzato viene arrestato e adesso ha chiesto di patteggiare la pena, quindi se non è un’ammissione di colpa, se uno patteggia è perché ha qualcosa da nascondere, perché altrimenti patteggiare una pena detentiva? Se non fosse stato nominato all’Enac quel dirigente di partito, ex consigliere di Bersani al Ministero, non avrebbe potuto favorire nessuno all’Enac e quindi nessuno gli avrebbe offerto tangenti e lui non avrebbe preso tangenti e il PD si sarebbe risparmiato uno scandalo. Ecco la nemesi, ignorando il conflitto di interessi di Berlusconi volevano proteggere i loro conflitti di interessi e adesso che speravano di raccattare il potere dalle mani di Berlusconi, si ritrovano inquisiti nei loro principali collaboratori e screditati perché certamente chi ha fatto queste scelte dovrà pure risponderne, esattamente come Bersani deve rispondere della scelta di Penati, che nel 2009 quando Bersani diventa segretario del PD, Penati diventa capo della sua segreteria, Penati era stato trombato alle elezioni provinciali, non era stato riconfermato Presidente della Provincia di Milano e infatti è stato poi mandato al Consiglio regionale, ha perso le elezioni provinciali per la riconferma, ha perso le elezioni regionali contro Formigoni, faceva fino a una settimana o due fa, il Vicepresidente del Consiglio regionale perché è diventato comunque consigliere, adesso si è dimesso perché è indagato per corruzione, concussione e altri gravissimi reati, accusato di avere chiesto e preso tangenti per vari milioni di Euro per sé e per il partito e ci sono intercettazioni, bonifici, memoriali di imprenditori anche a lui vicinissimi che dicono che queste cose sono vere, non voglio sapere per il momento lo stabiliranno i giudici quali di queste tangenti sono vere e quali non sono vere, può darsi che siano vere tutte, può darsi che non sia vera nessuna, certamente è molto difficile che non sia vera nessuna perché i riscontri cominciano a essere numerosi e incrociati, ma lasciato perdere l’aspetto penale che spetta ai giudici affrontare, il problema è politico, si poteva sapere che Penati aveva uno strano modo di rapportarsi agli affari? Si poteva sapere, si poteva sapere per quello che abbiamo detto nell’altro Passaparola, perché indagando sullo scandalo della Milano Serravalle che contrapponeva Albertini Sindaco di Milano, Ombretta Colli Presidente della Provincia prima di Penati e il gruppo Gavio, soci tutti dell’autostrada Milano – Genova, la famosa Serravalle, si era scoperto che in seguito alla Colli se ne era occupato in un certo modo anche Penati penalmente non c’era niente di rilevante, ma sicuramente si era scoperto che Penati aveva comprato una quota appartenente al gruppo privato di Marcellino Gavio, re delle autostrade, con i soldi dei milanesi, pagando delle quote il triplo di quelle che le aveva pagate Gavio un anno e mezzo prima, Gavio le aveva pagate poco meno di 3 Euro a azione, Penati le fece pagare ai milanesi quasi 9 Euro a azione, così Gavio mise in tasca una plus valenza di 176 milioni di Euro, mica male, era l’estate del 2005 e subito dopo nell’estate del 2005 investì 50 di quei milioni di plus valenza per sostenere la scalata dell’Unipol alla Bnl, la scalata di Consorte che oggi è sotto processo perché era una scalata illegale, è stata dei furbetti del quartierino, foraggiati di Gavio che aveva appena ottenuto dei soldi, grazie a Penati, soldi dei cittadini milanesi, un acquisto totalmente inutile soprattutto sovracosto anche se poi c’erano stati degli studi di audit che avevano avallato quel costo, ma certamente non potevano dire che la Provincia di Milano dovesse per forza accollarsi un altro 15% dell’autostrada Serravalle, visto che già controllava il 40% di quell’autostrada e non c’era bisogno che salisse al 55%.
Tutto ciò dimostra che questa operazione tra Penati e Gavio già denotava un rapporto malato tra politica e impresa, anche perché Gavio è uno che i politici non dovrebbero toccare neanche con una canna da pesca per un motivo molto semplice, l’abbiamo ricordato nel Passaparola perché il braccio destro di Gavio, Bruno Binasco è stato condannato per avere pagato un finanziamento illecito all’ex Pds tramite Greganti nella prima Tangentopoli, è un vecchio finanziatore del partito che poi ha cambiato nome, fare un favore così a uno che ha finanziato il tuo partito, non è una bella cosa, il problema qual è? E’ che la scalata Unipol è stata sostenuta pubblicamente e privatamente nell’estate del 2005 da tutto il vertice DS: D’Alema, Fassino, La Torre e anche Bersani e anche Bersani ha uno strano rapporto, secondo me malato, tra politica e affari perché nell’autunno 2004 il governatore Fazio racconta che andarono a trovarlo a Banca d’Italia Fassino e Bersani per raccomandargli di sostenere la fusione tra il Monte dei Paschi e la Bnl che poi un anno dopo ha tentato di scalare Unipol, puntavano una Bnl prima tramite il Monte dei Paschi, la banca rossa di Siena e poi tramite l’Unipol, l’assicurazione delle cooperative rosse, cosa ci vanno a fare Bersani e Fassino dal governatore della Banca d’Italia per caldeggiare una fusione bancaria? Cosa ci fanno un anno dopo a caldeggiare e a tifare per la scalata a una banca? E’ questo il compito dei politici? Conquistare banche o scrivere regole per la finanza e poi lasciare che le autorità terze vigilino sulle operazioni finanziarie togliendo le mani della politica dalla finanza? Se uno mette le mani rischia di bruciarsele e è quello che è successo a Bersani, anche perché Penati fa l’operazione con Gavio, raccomandato da Bersani, Gavio chiama Bersani per avere appuntamento con Gavio e vendergli quel 15% e Bersani chiama Penati mettendolo in contatto con Gavio, organizzando con un incontro pubblico, è giusto che il Presidente della Provincia incontri un costruttore di cui è consocio per le sue ragioni istituzionali in un’autostrada, lo riceve nel suo ufficio alla Provincia, fa un comunicato dicendo: oggi abbiamo ricevuto il Cavalier Gavio che ci ha prospettato questa operazione, la posizione della Provincia è questa, così si fa, nella trasparenza, invece si sono incontrati Penati e Gavio su appuntamento caldeggiato da Bersani in un albergo di Roma segretamente, nessuno l’avrebbe mai saputo se non ci fosse questa indagine.
Bersani ci ha detto: beh conosco Gavio perché ero Ministro delle attività produttive, no, nel 2004 quando prende l’appuntamento a Bersani con Gavio, governava Berlusconi, Bersani era un Europarlamentare, perché Gavio si rivolge a Bersani per parlare con Penati quando potrebbe benissimo prendere appuntamento con la segreteria di Penati che è Presidente della Provincia di Milano e del suo consocio nella Serravalle? Allora vedete che anche Bersani ha delle cose da spiegare non sul penale, sul rapporto tra politica e affari, è stato cortese, ha risposto a delle nostre domande su Il Fatto Quotidiano, se volete trovate le nostre domande e le sue risposte, ma trovate anche le mie di controrepliche perché le risposte di Bersani, come già quelle di D’Alema, purtroppo, sono molto poco soddisfacenti, continuare a rispondere “Abbiamo le mani pulite, noi siamo diversi dagli altri” e poi fare cose simili, ti autorizza a dire che sei diverso dagli altri perché gli altri fanno peggio, ma non che tu non fai cose analoghe, perché purtroppo abbiamo visto che fuori dal penale, ma nel rapporto malato – politiche e affari anche Bersani evidentemente ha un concetto strano del ruolo della politica, un concetto assolutamente incompatibile con il libero mercato, il libero mercato non prevede il soggetto politica, il libero mercato prevede tanti soggetti che si fanno concorrenza tra di loro e la politica che stabilisce le regole affinché delle autorità terze e indipendenti sorveglino l’attività dei privati, regole severe, certamente, ma lì si ferma la politica, non abbiamo una banca, prendiamo la Bnl, la facciamo prendere al Monte dei Paschi, la facciamo prendere all’Unipol compriamo le azioni, parla con Gavio, ti metto in contatto, ma stiamo scherzando?


Ecco perché purtroppo dal punto di vista del conflitto di interessi di Tedesco, Vendola e dal punto di vista del conflitto di interessi di Pronzato e del rapporto malato tra politica e affari dimostrato da Bersani sia nel caso Serravalle, sia nel caso Unipol, sia nel caso Monte dei Paschi – Bnl, bisognerà cercare altrove un candidato che possa prendere il posto di Berlusconi. Per andare al posto di Berlusconi non basta avere una faccia diversa da Berlusconi, una statura diversa o un’etichetta diversa sulla fronte, bisogna anche essere diversi, passate parola!
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giovedì 11 agosto 2011

Legge Lussana per una galera sempre più lontana





Testo:
Buongiorno a tutti, mentre vi parlo sono in vacanza e quindi questo Passaparola è stato registrato il primo agosto. Parliamo del processo lungo, che è stato approvato la settimana scorsa dal Senato e che adesso a settembre quando riaprirà il Parlamento, purtroppo riapre, dovrebbe essere approvato dalla maggioranza comprata, anche alla Camera e quindi diventare legge.

La Lega della sicurezza fa un favore ai criminali (espandi | comprimi)
Salvo che il Capo dello Stato in un sussulto di dignità costituzionale non abbia il coraggio di respingere la prima legge ad personam del suo mandato presidenziale, visto che finora non ha respinto mai alcuna legge che servisse a Berlusconi, si tratta della 42° legge ad personam che serve a Berlusconi, naturalmente come quasi tutte le altre, serve anche a altri imputati, ovviamente serve ai colpevoli perché gli innocenti e le vittime dei reati non hanno alcun interesse a un processo lungo, hanno interesse invece a un processo rapido per uscirne il prima possibile e smettere di pagare la parcella all’avvocato il prima possibile.
Quindi è una norma fatta per gli imputati colpevoli, non a caso l’ha fatta Berlusconi! Questa norma è quasi umoristica, se toccasse a un altro paese ci sarebbe da ridere perché dopo mesi di geremiadi sul processo che è troppo lungo, sull’Europa che ci condanna per la lunghezza dei nostri processi, abbiamo una norma che allunga ulteriormente i tempi dei processi, è una norma in tre mosse: 1) la modifica all’Art. 190 del Codice di Procedura Penale sul diritto alla prova, cosa stabilisce? Che mentre oggi il giudice può escludere le prove e le testimonianze quindi superflue e irrilevanti, da domani se sarà approvata questa porcata, non potrà più respingere le testimonianze che gli porta la difesa, che siano manifestamente… non potrà respingere i testimoni, se sono pertinenti all’oggetto del processo e quindi potrà respingere soltanto quelli manifestamente non pertinenti, cosa vuole dire questo? Che se qualcuno c’entra in qualche modo con l’oggetto del processo, anche se non ha nulla da dire, il giudice non lo può respingere, quindi gli avvocati dovranno essere molto bravi e lo saranno, sicuramente a portare centinaia e migliaia di testimoni non manifestamente impertinenti, almeno apparentemente pertinenti in modo che il giudice se li debba ciucciare tutti, allungando ovviamente a dismisura il processo fino all’arrivo della prescrizione perché ovviamente la prescrizione continua a correre, mentre si sente gente inutile, ma non manifestamente impertinente.
2) questa porcata entra in vigore subito per i processi in primo grado, anche quelli in corso, te credo, la stanno facendo a posta per mandare in prescrizione i processi in corso a carico di Berlusconi e a carico di tutti gli altri, ovviamente; 3) cambia un’altra norma, l’Art. 238 bis che era una norma che aveva fatto inserire Giovanni Falcone, cosa stabiliva questo bis al 238? Che sentenze definitive si possono usare come prova in altri processi, diversi da quello in cui sono state pronunciate, per esempio se io faccio una rapina con un mio complice, faccio il rito abbreviato e mi processano prima, il mio complice fa il rito ordinario e lo processano dietro, il mio processo arriva in cassazione, mi condannano in cassazione per quella rapina e naturalmente nella sentenza c’è scritto che la rapina l’abbiamo fatta in due, perché? Perché in quel processo già vengono esaminate tutte le prove che dimostrano che la rapina l’abbiamo fatta io e il mio complice, il processo all’altro complice è molto semplice, perché nel momento in cui c’è la cassazione che dice che l’abbiamo fatta io e lui, anche per lui non ce ne è più, è inutile riesaminare tutte le prove, si prende quello che ha già stabilito la cassazione nel mio processo e la si applica anche al mio complice, il quale viene condannato rapidamente anche lui. Con la nuova norma è come se io non fossi mai stato condannato e quindi nel processo al mio complice, dovranno riesaminare tutto, sentire tutti i testimoni, riesaminare tutte le prove etc., che hanno già esaminato nel mio perché il mio processo è come se non fosse mai esistito, la sentenza di Cassazione nei miei confronti non può essere usata nei confronti del mio complice, perché lo fanno? Perché nel caso Mills, la Cassazione ha già stabilito che Mills è stato corrotto con soldi di Berlusconi nell’interesse di Berlusconi e quindi c’è il rischio che i giudici facciano in fretta a condannare Berlusconi alla luce di una sentenza della Cassazione che ha già dichiarato colpevole il corretto e che deve occuparsi semplicemente di sanzionare il corruttore e cioè Berlusconi.
Invece senza l’utilizzabilità di quella sentenza, ovviamente i tempi saranno più lunghi e poi la prescrizione del caso Mills arriva a gennaio, a meno che Berlusconi, cosa che non ha mai fatto e quindi non farà neanche questa volta rinunci alla prescrizione. Dicevo che questa porcheria oltre a mandare in fumo tutti i processi a Berlusconi, salvo forse quello per il caso Ruby ma nel senso che i fatti sono dell’anno scorso e quindi c’è più tempo per fare il processo, ma se gli avvocati sono bravi, riusciranno a far sentire qualche centinaio o migliaio di prostitute per sapere se andavano o non andavano a Villa Certosa naturalmente e quindi di prostitute ce ne sono parecchie da chiamare come testimoni a Milano e Brianza, quindi i processi a Berlusconi ce li scordiamo, ma ci scordiamo anche tutti gli altri processi, perché la norma vale per tutti, ovviamente, è una legge ad canaglias, più che ad personam, tra le canaglias naturalmente ce ne è una che l’ha promossa, ma poi ci sono tutte le altre che ne beneficiano, ci sono molti utilizzatori finali, tutti gli imputati colpevoli.
Questa porcheria avrà degli effetti naturalmente paradossali, ridicoli che sono stati illustrati in Parlamento sotto gli occhi del Presidente Schifani che se ne è bellamente infischiato e ha fatto passare il tutto, addirittura con la mozione di fiducia, che per una legge di iniziativa parlamentare e non governativa è quantomeno curiosa, ma serve comunque a strozzare il dibattito e a accelerare l’iter per approvare il processo lungo, hanno fatto un iter breve per approvare il processo lungo.
Se il giudice ha l’obbligo di emettere nei processi tutti i testimoni pertinenti alla causa che le difese chiedono di sentire, nel processo Parmalat si starebbe ancora - scrive Ferrarella su Il Corriere – a ascoltare i 35 mila azionisti che Tanzi, furbo, aveva chiesto al Tribunale di interrogare sul perché avessero deciso di investire i loro soldi nei bond, Parmalat, aveva detto “sentiamo i 35 mila azionisti” provate a fare un calcolo di quanti decenni ci vogliono per sentire 35 mila persone in un’aula di Tribunale.
Nel processo Eternit, dove ci sono 1500 morti di amianto a carico degli ex responsabili di questa multinazionale dell’amianto, gli avvocati avevano chiesto di sentire 9841 testimoni, naturalmente i giudici hanno sforbiciato perché erano testimoni inutili, la gran parte, con questa norma, dato che quei testimoni sono tutti pertinenti, in teoria, li dovrebbero sentire tutti, il processo è ancora in corso, quindi si fa ancora in tempo a bloccarlo quel processo per 1500 morti da amianto, ma ci saranno altri casi, l’asilo nido di ?Lignano Flaminio? dove ci sono quei sospetti casi di pedofilia da parti degli insegnanti, i difensori potrebbero citare l’intera scuola, l’intero corpo docente, tutti gli scolari, tutti i genitori degli scolari, tutti i parenti degli scolari, nel caso delle violenze che hanno portato alla morte il povero Cucchi, si potrebbero sentire tutti quelli che l’hanno visto in carcere, quindi tutti i detenuti nel carcere dove è stato portato, a Paleremo c’è un processo contro un deputato di forza del sud, un certo Mineo che è un sospetto prestanome dei boss, i legali potrebbero sentire tutto il quartiere dove operava, per sapere se era una brava persona o meno. L’Avvocato Li Gotti, parlamentare dell’Italia dei Valori ha fatto un altro esempio, tutte le perizie, in un processo, stabiliscono che un tale è stato ucciso con due colpi di pistola, la difesa potrebbe sostenere che sono pertinenti alla causa tutti i testimoni presenti nelle adiacenze del luogo del delitto, un condominio intero o magari se il tizio è stato ammazzato a pistolettate vicino a uno stadio durante una partita, sentire tutti i tifosi presenti nello stadio, per vedere se hanno sentito uno, due, tre colpi, nessuno, tutti questi testi sebbene siano superflui sono pertinenti, perché avrebbero potuto teoricamente sentire l’esplosione dei colpi di pistola.
Altro caso, un omicidio commesso in un’affollatissima discoteca, spiega un membro del Csm, l’Avvocato Calvi, la nuova norma imporrebbe alla Corte d’Assise di convocare, se richiesto dalla difesa, tutti i presenti in una discoteca, oggi invece si sentono ovviamente soltanto quelli più vicini o quelli più informati dei fatti o se ne sente qualcuno a campione. Calvi fa anche notare che sarà divertente vedere Totò Riina che interroga Spatuzza perché nella norma hanno scritto che l’imputato, tramite il difensore, ha facoltà davanti al Giudice di interrogare o fare interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, quindi le può interrogare lo stesso imputato le persone che lo accusano, pensate Totò Riina che interroga il pentito o pensate un capo mafia che interroga il commerciante che ha denunciato il pizzo, lo guarda negli occhi, lo interroga lui! Secondo voi quante vittime del pizzo confermeranno di avere subito richieste estorsive se a interrogarle è colui che il pizzo lo imponeva? L’imputato? Gianrico Carofiglio, magistrato, parlamentare del PD ha spiegato con alcuni altri esempi quello che succederà, dato che è uno scrittore e che è molto in gamba, vi lascio con questo suo agghiacciante racconto dedicato gli elettori della Lega e del centro-destra che hanno votato per questo governo all’insegna dello slogan “più legalità, legge e ordine, tolleranza zero, città più sicure, lotta al crimine, linea dura, pacchetti sicurezza” se lo sono meritano questo governo questi poveretti o questi ingenui.


10, 100, 1000 testimoni. (espandi | comprimi)
“Signor Presidente – dice Carofiglio – visto che con apprezzabile coerenza la prima firmataria non ha ritenuto di rimuovere la sua firma dal testo in esame, ove mai il presente Disegno di Legge fosse approvato, verrà ricordato come legge Lussana – Lussana è una simpatica deputata leghista che non sa quello che fa evidentemente, ha ricevuto un ordine e vi ha obbedito – è bene rammentarlo perché quando questa legge produrrà i suoi effetti, potremo figurare lo scenario che verrà a definirsi in tutta l’Italia, quindi anche al nord, quindi anche nella Città di Bergamo dove credo provenga l’On. il Lussana.Immaginiamo una banda di pericolosi rapinatori, magari provenienti dai paesi dell’est o dal nord – Africa, quelli che piacciono tanto alla Lega, per massacrarli, questa banda decide di dedicarsi alle rapine nelle ricche ville nelle immediate vicinanze di Bergamo, la banda non va troppo per il sottile, entrano, spaccano tutto, stuprano, picchiano, feriscono e diventa il terrore della Provincia di Bergamo, naturalmente scatta un’emergenza di Polizia, per cui la Procura, la Polizia di Stato, i Carabinieri si dedicano all’attività investigativa, riescono a ritrovare per esempio, succede, delle videoriprese, telecamere puntate qua e là per cui abbiamo le loro facce che sono molto ben visibili, in qualche caso abbiamo le impronte digitali, la Polizia arresta, 5, 6, 7 rapinatori. Nell’attuale situazione della nostra legislazione processuale questi signori consigliati da un difensore munito da un minimo di competenza, chiederebbero il giudizio abbreviato, perché sono incastrati, li hanno beccati con la loro faccia mentre stavano facendo la rapina o stavano scappando con il bottino. Di fronte a una situazione normativa mutata, con la nuova legge, prescindendo dalle questioni sull’ammissibilità del rito abbreviato, immaginiamo che non abbiano commesso omicidi, ma solo rapine, violenze e stupri, loro non lo chiederanno mai, sarebbero pazzi a farlo e lo sarebbero perché il processo svolgerebbe più o meno nel modo che vado a raccontarvi: la difesa naturalmente deve fare il suo lavoro e il suo lavoro è quello di tutelare i clienti, di cercare di ottenere la loro liberazione e di farli assolvere, anche se magari l’avvocato sa benissimo che sono colpevoli, le riprese… ottenere la liberazione non sarà difficilissimo in relazione alla scadenza dei termini di custodia e vi spiego perché: come vi ho detto all’inizio abbiamo delle videoriprese e delle impronte digitali, questo renderebbe superflua per esempio l’audizione di un gran numero di testimoni, immaginiamo che per 10 o 5 rapine ci siano 100 testimoni potenziali, nessuno dei quali di fronte a un quadro probatorio come quello che ho indicato, videoregistrazioni e impronte digitali, sarebbe necessario, la loro audizione sarebbe perlomeno in quel numero manifestamente superflua, ma non priva di pertinenza. Secondo la legge che volete approvare, tutti questi testimoni, essendo pertinenti, ancorché manifestamente superflui, dovranno essere ammessi dal giudice e se il giudice non dovesse ammetterli, produrrebbe un provvedimento nullo, il quale farebbe cadere l’intero processo. Quindi gli avvocati di questi rapinatori, efferati stupratori violenti, chiederanno 100 testimoni a difesa sulle più varie circostanze, perché come ho cercato di ricordare, oltre le circostanze che hanno a che fare con il fatto – reato, le rapine, le violenze, gli stupri, costituiscono oggetto di prova e quindi oggetto di questa nuova disciplina e di un dovere di ammissione del giudice, a pena di nullità del processo, tutte queste altre belle cose: la natura, la specie, i mezzi, l’oggetto, il tempo e il luogo oltre ogni altra modalità dell’azione. Se avevano delle pistole o dei mitra la difesa potrà chiedere accurate perizie anche se la cosa non è interessante, per verificare specificamente, si tratta di cosa superflua ma non priva di pertinenza, il loro livello di funzionalità, potrà chiedere ogni tipo di accertamento o di testimonianza per esempio sulle condizione di vita individuale, familiare e sociale dei rapinatori, potrà convocare 100 testimoni per dire che a casa questi signori sono dei bravi ragazzi, amano i cani e trattano bene i bambini, il processo dunque con l’ammissione di 200 testimoni comincia in Tribunale in cui non si possono pagare gli straordinari al personale, per cui le udienze, tutte le udienze finiscono alle 14, dunque il processo comincia e sapete come? Con l’audizione dei testimoni dell’accusa, magari le vittime, i soggetti che li hanno rapinati, violentati e stuprati potranno direttamente interrogare, guardando negli occhi le persone a cui qualche tempo prima hanno fatto qualcosa, allo stesso modo guardandole negli occhi.
Dopo questo interessante passaggio di esame diretto di cittadini, forse elettori leghisti della Provincia di Bergamo da parte di assassini e stupratori, i loro assassini e stupratori, seguirà tutta questa interessantissima fase di istruttorie dibattimentale in cui il Tribunale non avrà alcun potere di intervento o di revoca su prove manifestamente superflue, ma pertinenti in astratto e che in quanto tali, a seguito di questa legge, dovranno comunque obbligatoriamente essere ammesse, tutte!
Il processo si trascinerà per un tempo assolutamente incontrollabile per il Tribunale che ad un certo punto si troverà a verificare la scadenza dei termini di custodia cautelare, certo durante il processo di primo grado, non è che uno può essere tenuto in carcere per 5 anni, ci sono delle scadenze oltre le quali uno anche se è sotto processo per gravi reati come questi, se non è arrivata la sentenza di primo grado, dopodiché si applica la custodia cautelare per l’appello, viene liberato in attesa che cominci l’appello e chi lo ritrova più in attesa che ricominci l’appello? Il processo si trascinerà per un tempo incontrollabile per il Tribunale che a un certo punto si troverà a verificare la prossima scadenza dei termini di custodia cautelare per poi verificare invece che gli stessi sono scaduti, mentre l’istruttore dibattimentale, cioè il processo, il dibattimento è anche in corso per sentire importanti testi che non servono a nulla, ma se non si possono più non sentire, altrimenti è nullo il processo.


Il giudice quindi grazie alla legge Lussana non potrà fare altro che scarcerare questi assassini, rapinatori o stupratori, i quali usciranno dal carcere e faranno marameo ai cittadini, alla giustizia e alla decenza di questo paese, grazie Lega Nord, grazie Lussana, grazie Pdl, grazie responsabili o come diavolo si chiamano gli amici di Scilipoti, passate parola!
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